L'estate è iniziata da poco più di cinquanta ore ma già soffro come un pinguino all'inferno
e ho la voglia di lavorare di un messicano durante la siesta.
Quindi riciclo e riporto l'ultima newsletter della Live, dedicata a 'A Matter Life And Death',
il quattordicesimo studio album degli Iron Maiden, la cui uscita è prevista per Settembre.
Buona lettura, ci si vede a fondo articolo per le solite considerazioni personali.
" La band ha iniziato a scrivere le nuove canzoni verso la fine del 2005.
Dopo Natale i brani erano completi e già provati, e dopo aver incontrato il produttore Kevin 'Caveman' Shirley al Sarm West Studios di Londra, la band si è riunita per registrare le basi.
Kevin Shirley ha co-prodotto, insieme a Steve Harris, tre album da studio della band, così come due dei più recenti dvd e album dal vivo. Kevin dice: 'The Beast is back! Fin dall’inizio ho sentito che ci sarebbe stata perfetta sintonia su questo lavoro. Abbiamo trascorso due mesi in studio, andando dal “Go ” al “Whoa” al “pollice alzato” di Nicko una volta terminato il mix finale! L’album ha avuto un periodo di gestazione molto breve. Produrre gli Iron Maiden è come guidare uno di quei robot enormi dei film di Star Wars o come i cartoni animati del sabato mattina! Niente può fermarli !'
'Mi sento incredibilmente privilegiato di aver visto questo album nascere e prendere vita. Ci sono state solo un paio di altre occasioni nella mia carriera in cui l’intero processo di registrazione si sia svolto in modo così completo ed armonico – ed è tutto mostrato quì.’
Come nei progetti precedenti , tutti i brani sono stati eseguiti in presa diretta con tutta la band riunita in un’ unica stanza. Nessun tipo di manipolazione elettronica è stata fatta in alcun momento della registrazione.
Dice Steve Harris,' Penso che da molti punti di vista questo sia stato l’album più facile, in termini di registrazione , che abbiamo mai fatto. L’intero processo, dalla stesura dei brani alla registrazione, è risultato molto naturale. Penso che anche per quanto riguarda il materiale, abbiamo nuovamente allargato I nostri confini, e questo credo piacerà molto ai nostri fans ma, siamo sicuri che sorprenderà anche tanta altra gente. Il sound che siamo riusciti a tirar fuori è molto potente, ognuno di noi, a proprio modo, si è spinto oltre per creare qualcosa di cui siamo immensamente orgogliosi. Non vediamo l’ora di portarlo “on the road”. Recentemente abbiamo fatto dei grandi concerti, e nonostante ci siamo divertiti a suonare e presentare alle nuove generazioni di fans le nostre canzoni più vecchie, siamo molto eccitati all’idea di suonare dal vivo i nuovi brani.'
Dice Bruce Dickinson,'Questo album è il migliore da quando lavoriamo con Kevin. Il livello qualitativo e lo spessore musicale al suo interno, sono talmente elevati che in alcune parti risulta essere realmente epico. Ho pensato che partendo per esempio da Paschendale, tratta dal nostro ultimo album da studio, avremmo potuto soltanto sperare di superare quel livello, ma avendo ora ascoltato nuovamente il nuovo lavoro, ed aver sentito le reazioni di poce selezionate persone, credo proprio che ce l’abbiamo fatta. Ognuno di noi ha messo tutto in questo nuovo disco, il risultato ci ha ripagato totalmente. Comunque ci siamo divertiti tantissimo nel farlo, ed è quasi difficile credere lo abbiamo realizzato in così breve tempo. '
Di seguito la TrackList completa.
A MATTER OF LIFE AND DEATH
1. Different Worlds (Smith/Harris) 4.17
2. These Colours Don't Run (Smith/Harris/Dickinson) 6.52
3. Brighter Than a Thousand Suns (Smith/Harris/Dickinson) 8.44
4. The Pilgrim (Gers/Harris) 5.07
5. The Longest Day (Smith/Harris/Dickinson) 7.48
6. Out Of the Shadows (Dickinson/Harris) 5.36
7. The Reincarnation of Benjamin Breeg (Murray/Harris) 7.21
8. For The Greater Good of God (Harris) 9.24
9. Lord Of Light (Smith/Harris/Dickinson) 7.23
10. The Legacy (Gers/Harris) 9.20
La band ha appena annunciato le date del tour in Giappone. La maggior parte delle date europee previste per la fine del 2006 sono già esaurite.
IRON MAIDEN saranno al DatchForum di Milano il prossimo 2 e 3 Dicembre. I biglietti per il 2 Dicembre sono già esauriti. Sono ancora disponibili biglietti per il 3 dicembre
Per dettagli e maggiori informazioni: www.ironmaiden.com"
La prima cosa che si può notare è la durata dei brani. I quasi 72 minuti di musica per dieci tracce fanno pensare ad un concept, e la cospicua partecipazione di Smith alla stesura dei pezzi non può che essere una conferma a quest'ipotesi (Seventh Son) oltre che un gran piacere. Il chitarrista ha infatti firmato pezzi storici come Flight of Icarus, 2 Minutes To Midnight, Wasted Years, Can I Play With Madness, The Evil That Men Do, The Wicker Man.
Se dovesse davvero trattarsi di un concept, su cosa si baserebbe? 'Studiando' i titoli si può facilmente intuire quanto la 'guerra' sia al centro dell'album. Su 'Different Worlds' non serve spendere un oceano di parole. Sono "mondi" diversi che scatenano un conflitto, no? 'Brighter Than a Thousand Suns' ("Più brillante di mille soli") altro non è che una citazione. Con queste parole un camionista di passaggio descrisse la prima esplosione nucleare avvenuta nel sito americano di Alamogordo. 'The Longest Day' con tutta probabilità narrerà del D-Day, una sorta di nuova 'Paschendale', come anticipato da Bruce. 'The Reincarnation of Benjamin Breeg': tale Breeg non sembra essere una personalità (reale o di qualche opera letteraria); visto che si parla di guerra e reincarnazione possiamo ipotizzare che Benjamin sia un soldato (semplice, con tutta probabilità) morto in battaglia (in Normandia?).
Sicuramente una scommessa rischiosa per i sei inglesi. Una scelta frutto dell'età, dell'esperienza accumulata e della sicurezza nei loro mezzi. Potrebbero centrare l'ennesimo capolavoro oppure ripetere la non troppo brillante esperienza di Dance of Death. Non ci resta che attendere.